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lunedì 23 maggio 2016 - In primo piano: PER NAPOLI FACCIAMO SQUADRA | Contattami al 3346469727 e su: info@carlolamura.it        

  Archivio comunicati stampa

  Archivio rassegna stampa

 :: lunedì 23 maggio 2016

PER NAPOLI FACCIAMO SQUADRA

Carlo Lamura, 60 anni, sposato, 3 figli.

E’ funzionario amministrativo della ASL Napoli l della
Regione Campania.

Iscritto nelle organizzazioni del MSI (Giovane Italia)
fin dall 1969, ha Iniziato la sua attività politica nel...

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 :: lunedì 18 maggio 2015

Carlo Lamura: “Una nuova stagione di sviluppo”

Carlo Lamura, 59 anni, sposato, 3 figli. È funzionario amministrativo della ASL Napoli 1 della Regione Campania. Iscritto nelle organizzazioni del MSI (Giovane Italia) fin dal 1969, ha iniziato la sua attività politica nelle istituzioni nel 1975 qual...

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 :: giovedì 19 gennaio 2012

Campania - IACP, 477 nuovi alloggi per Napoli e Provincia.

L’annuncio è stato dato da Carlo Lamura, commissario dell’Iacp nel corso della presentazione della due giorni dal titolo "Costruiamo case di qualità" in corso oggi e domani alla Mostra d’oltremare. La consegna dei primi 210 appartam...

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 :: giovedì 3 marzo 2011

PDL: Il degrado di Napoli? La responsabilità è della Iervolino."

Napoli, 3 mar. - (Adnkronos) - "Iervolino deve assumersi le sue responsabilita’ e invece di invocare l’intervento della magistratura deve analizzare meglio quello che e’ accaduto: la situazione attuale si e’ determinata grazie ai ’pezzi’ che lei ha p...

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 :: venerdì 25 febbraio 2011

COMUNI: NAPOLI; LAMURA, LUNEDI’ DIMISSIONI CONSIGLIERI PDL CAPOGRUPPO, ANTICIPARE FINE PER RISPARMIARE AGONIA A CITTA’

(ANSA) - NAPOLI, 25 FEB - "Consegnerò materialmente lunedì mattina le dimissioni mie personali e del mio vice Ciro Signoriello, oltre a quelle di numerosi altri consiglieri comunali del PdL, nelle mani del notaio Elio Bellecca, con studio al Centro D...

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Sala Stampa

comunicati stampa


lunedì 18 maggio 2015

Carlo Lamura: “Una nuova stagione di sviluppo”
dal giornale online XXI Secolo

Carlo Lamura, 59 anni, sposato, 3 figli. È funzionario amministrativo della ASL Napoli 1 della Regione Campania. Iscritto nelle organizzazioni del MSI (Giovane Italia) fin dal 1969, ha iniziato la sua attività politica nelle istituzioni nel 1975 quale Consigliere Circoscrizionale di Fuorigrotta, ruolo che ha ricoperto fino al 1992. Eletto consigliere comunale di Napoli nel 1997, si è occupato prevalentemente di urbanistica ed edilizia pubblica; trasporti ed attività produttive. Nel maggio 2006 ritorna in Consiglio Comunale di Napoli ove ricopre il ruolo di capogruppo di Alleanza Nazionale e, successivamente, capogruppo del neonato PDL. Dall’aprile del 2011 viene nominato Commissario Straordinario dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Napoli. Giornalista, ha pubblicato vari volumi sulle materie del commercio con l’estero e la internazionalizzazione delle imprese. E’ candidato tra le file di “Fratelli d’italia” per il Consiglio Regionale alle prossime elezioni in Campania.

Quanto è importante l’iniziativa “Maggio dei Monumenti” per lo sviluppo territoriale e la promozione del turismo a Napoli?

«Carlo Lamura: e’ un’iniziativa già collaudata, encomiabile e necessaria per la promozione turistica della città. Napoli tuttavia avrebbe bisogno di iniziative strutturali e durature per essere inserita, in tutto l’arco dell’anno, nella programmazione di eventi culturali di grande livello che possano attrarre in città turisti e amanti dell’arte e della cultura. Occorrerebbe attrezzare ed incoraggiare efficacemente anche il sistema alberghiero cittadino per una ospitalità adeguata dei flussi turistici. Ma soprattutto occorre convincersi che Napoli può e deve ricavare dai suoi beni storico-architettonici e dal patrimonio naturale e ambientale, unici al mondo, le risorse necessarie per rilanciare l’economia dell’intera sua provincia. Sfruttare al meglio le risorse del nostro territorio rappresenta una priorità non più prescindibile. E la politica può e deve individuare delle soluzioni adeguate allo sviluppo del comparto turistico».

Nel mese di novembre dello scorso anno la Giunta regionale ha stanziato 50 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico del patrimonio Iacp della Campania. Quali sono in concreto i progetti che state finanziando per migliorare la qualità dei servizi per gli abitanti delle case popolari della Regione?

Carlo Lamura: «Grazie alla individuazione di apposite risorse della Comunità Europea (Fondi POR Campania F.E.S.R. 2007/2013) la Giunta Caldoro ha consentito all’IACP di Napoli di investire 23,7 Milioni di euro per rendere sicuri e confortevoli gli alloggi di proprietà dell’Ente nei comuni di Casoria, Pollena Trocchia, Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio, Camposano, Casamarciano, Comiziano, sei lotti diversi nella città di Napoli, Melito e Giugliano. Si tratta di un finanziamento europeo che, per la prima volta nella storia della Regione Campania, ha premiato i 5 Istituti Case Popolari delle province campane, che potranno complessivamente investire oltre 50 milioni di euro per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza dei fabbricati pubblici. Una felice e lungimirante intuizione della Giunta Caldoro che proseguirà nel tempo con la Programmazione POR Campania F.E.S.R 2014-2020. Cosi da completare l’ammodernamento e la ristrutturazione complessiva del patrimonio immobiliare pubblico della nostra Regione».

In che modo l’architettura pensata per gli alloggi popolari può incontrare e combinarsi con le esigenze energetiche e la tutela dell’ambiente? Quindi quali sono i principi cardine della cosiddetta bioarchitettura applicata al campo dell’edilizia pubblica?

Carlo Lamura: «Le nuove costruzioni dell’ IACP di Napoli sono nate proprio in ossequio alle più recenti normative nazionali e comunitarie nel campo della tutela ambientale e del risparmio energetico. I nostri alloggi sono tutti catalogati in classe energetica A+, dotati cioè di pannelli solari di ultima generazione per la produzione di acqua sanitaria e riscaldamento; pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica autosufficiente; isolamenti termici integrativi verticali ed orizzontali; inserimento di apposite logge solari per il guadagno termico; caldaie a condensazione con flussi termici al pavimento. Inoltre, per rispondere alle norme della bioarchitettura, nello studio progettuale è presa in considerazione l’esposizione solare per l’irraggiamento del fabbricato, la direzione dei denti, l’inerzia termica delle murature, la realizzazione di ampie finestrature sui lati dell’edificio esposte a sud e meno ampie nelle esposizioni a nord, vespai di aereazione dei volumi interrati al contatto con il suolo, impiego di materiali naturali, non nocivi e riciclabili quali sughero, argilla e calce acquistati sul posto per il contenimento dei costi di realizzazione. Tutto ciò per osservare i principi della sostenibilità termica ed ambientali nella costruzione edilizia».

Costruire in modo ecosostenibile venendo incontro anche alle esigenze della società è una sfida che si può vincere. Con la realizzazione dei 36 alloggi popolari a Quarto, consegnati alle famiglie a luglio dell’anno scorso, la Campania ha dimostrato di essere all’avanguardia in questo importante settore. Ci sono allo studio interventi simili anche in altre zone del territorio campano?

Carlo Lamura: «Sicuramente si. Dopo la consegna in tempi record degli alloggi Erp realizzati nel comune di Quarto, con i medesimi criteri costruttivi, siamo impegnati nel completamento di 54 nuovi alloggi nel quartiere di Miano a Napoli, che saranno ultimati entro fine anno. Così come abbiamo già ultimato 210 nuovi alloggi nel quartiere di Ponticelli sempre in città. Siamo inoltre nella fase di apertura dei cantieri per altri interventi edilizi con le medesime caratteristiche nei comuni di Nola e Casalnuovo, per un totale di circa 60 nuovi alloggi di edilizia popolare. Infine sono programmati nuovi interventi edilizi nei comuni di Afragola (48 alloggi), Casola di Napoli (12 alloggi), Napoli (40 alloggi) tutti in corso di progettazione esecutiva».

Qual è il progetto della Giunta regionale campana per il recupero del Miranda, l’ex studentato di Napoli?

Carlo Lamura: «Quello di Casa Miranda, credo di poter affermare, rappresenta il fiore all’occhiello di questo ultimo anno di governo della Giunta Caldoro. Frutto della buona politica e della lungimiranza, tanto degli amministratori regionali Caldoro e Assessore Russo, in primis, quanto dell’ IACP di Napoli, che ha proposto il recupero dello studentato universitario di Via Veterinaria, nel centro storico della città. Edificio vandalizzato e abbandonato dopo il terremoto dell’80. Ancora una volta, grazie ai fondi europei (POR Campania F.E.S.R.) potrà essere restituito alla Città e alle università cittadine un gioiello storico e architettonico costruito negli anni ‘30 proprio dall’IACP di Napoli su progetto del Prof. Giulio De Luca. L’edificio ospiterà gli studenti fuori sede e ricercatori universitari. Sarà infatti previsto il recupero di una parte del maestoso edificio per finalità di ricerca scientifica. Il progetto prevederà anche il recupero urbanistico ed ambientale della collina del Moiariello, con collegamento con il parco delle colline della città, sino a Capodimonte. Questo progetto, affidato con apposito Accordo di Programma all’Istituto Autonomo Case Popolari, è la testimonianza più concreta dell’impegno della Giunta Caldoro verso il mondo universitario e l’interesse forte in ordine alla ricerca scientifica e allo sviluppo, concretizzatosi attraverso il virtuoso impiego dei fondi Europei».

L’addetto stampa
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